Teotihuacan, Piramide della Luna, Messico, 1972 : La Calzada de Los Muertos, Il Metamorfismo Lapis Homine

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Que aturde.

Ieri, 1972
A colori

Pueblos:

Gli aztechi la chiamavano “miccaotli”: “via dei morti”, pensando che i tumuli posti ai suoi lati fossero tombe.

La Calzada de los Muertos è l’asse principale della città di Teotihuacan. È larga circa 40 metri, in direzione sud-nord con un orientamento di 15°25′ verso est, rispetto al nord astronomico. Il suo limite settentrionale è nella Plaza de la Luna e la sua estremità meridionale, che si estende dopo La Ciudadela, non è stata ancora esplorata. Si stima una lunghezza superiore a 4 km.

Il fiume San Juan è stato deviato per chi lo attraversa perpendicolarmente -c’è un ponte- che divide la città in quattro quadranti, formando una superficie adattata al paesaggio e ai rilievi che la circondano -Cerro Gordo, Sierra de Patlachique- su cui strade furono disegnati e furono eretti palazzi o templi, dedicati alle diverse attività politico-amministrative e civico-religiose dello Stato di Teotihuacano, nonché complessi residenziali che furono occupati dalle alte gerarchie sociali, costituite prevalentemente da sacerdoti.

Lungo la Calzada si trovano le costruzioni più importanti di Teotihuacan, tra cui le due grandi piramidi -del Sole e della Luna-; il Complesso Quetzalpapálotl, con il suo Palazzo, il Patio de los Jaguares e la Sottostruttura delle Lumache Pennute; La Cittadella, con il Tempio di Quetzalcóatl; e il Complesso di Calle de los Muertos composto da: Edifici sovrapposti, Grupo Viking e i complessi di Plaza Oeste e Plaza Este.

Wikipedia:

Uno dei ritrovamenti più notevoli nelle camere del tunnel era un paesaggio montuoso in miniatura, 17 metri sottoterra, con minuscole pozze di mercurio liquido che rappresentano laghi. Si è scoperto che le pareti e il soffitto del tunnel erano stati accuratamente impregnati di polvere minerale composta da magnetite, pirite (oro degli sciocchi) ed ematite per fornire una brillantezza scintillante al complesso e per creare l’effetto di stare sotto le stelle come un peculiare ri-creazione del mondo sotterraneo.[83] Alla fine del passaggio, la squadra di Gómez Chávez ha scoperto quattro statue di pietra verde, che indossavano abiti e perline; i loro occhi aperti avrebbero brillato di minerali preziosi. Due delle figurine erano ancora nelle loro posizioni originali, appoggiate all’indietro e sembravano contemplare l’asse dove i tre piani dell’universo si incontrano – probabilmente gli sciamani fondatori di Teotihuacan, che guidavano i pellegrini al santuario e trasportavano fasci di oggetti sacri per eseguire rituali, inclusi pendenti e specchi di pirite, che erano percepiti come portali verso altri regni.

La magnetite e la pirite era usata nei rituali e nelle costruzioni dedicate al culto.

La pirite non è un minerale comune.

E’ un prodotto di metamorfismo, cioè

l’insieme delle trasformazioni mineralogiche e/o strutturali allo stato solido che una roccia subisce quando viene a trovarsi, nel sottosuolo, in ambienti fisico-chimici diversi da quelli in cui si è originata

Esattamente come l’essere vivente.

Oltre alla pirite usavano anche la magnetite che oltre alle sue note proprietà “attrattive” è prodotta anche dal nostro cervello

Gli organismi viventi possono produrre magnetite.[50] Negli esseri umani, la magnetite può essere trovata in varie parti del cervello, inclusi i lobi frontale, parietale, occipitale e temporale, il tronco cerebrale, il cervelletto e i gangli della base.[50][58] Il ferro può essere trovato in tre forme nel cervello: magnetite, emoglobina (sangue) e ferritina (proteine), e le aree del cervello legate alla funzione motoria generalmente contengono più ferro.[58][59] La magnetite si trova nell’ippocampo. L’ippocampo è associato all’elaborazione delle informazioni, in particolare all’apprendimento e alla memoria.[58] Tuttavia, la magnetite può avere effetti tossici a causa della sua carica o natura magnetica e del suo coinvolgimento nello stress ossidativo o nella produzione di radicali liberi.[60] La ricerca suggerisce che le placche beta-amiloidi e le proteine ​​tau associate alla malattia neurodegenerativa si verificano frequentemente dopo lo stress ossidativo e l’accumulo di ferro.[58]

Alcuni ricercatori suggeriscono anche che gli esseri umani possiedano un senso magnetico,[61] proponendo che ciò potrebbe consentire a determinate persone di utilizzare la magnetoricezione per la navigazione.[62] Il ruolo della magnetite nel cervello non è ancora ben compreso e c’è stato un ritardo generale nell’applicazione di tecniche più moderne e interdisciplinari allo studio del biomagnetismo.[63]

Grazie al potere elettromagnetico del cervello la comunicazione tra individui potrebbe avvenire anche attraverso semplici pensieri, c’e’ uno studio scientifico a tal riguardo.

Qui invece uno studio sull’influenza delle Nano Particelle di Magnetite nella processione delle informazioni, dai batteri alla neo-corteccia cerebrale.

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ΜEδουσα